Il meglio della posta di Lancillotto 10

22/04/02

E invece a me importa. Cara Rosi. il 25 sei libera e scendi giu', be', non scendere, vai in un locale bevi e scrivi. te lo meriti. perche' chi risponde ad uno sconosciuto capendo il suo stato d'animo e confortandolo, be', si merita una vacanza a penna e a foglio. Non ricordo dove ho letto la questione del nirvana, forse in Hesse, ma non sono sicuro. Ci sono alcune persone che per potere comunicare hanno bisogno di raggiungere questo Nirvana-equilibrio. Finche' non lo raggiungono saranno per sempre chiuse in se stesse, su se stesse, fino ad accartocciarsi. Cartocci ambulanti. Ho riletto la lettera che ho inviato a Lancillotto. Ero proprio ubriaco, forse ho esagerato. ma che importa. Era successo che avevo fatto un gran casino con mia moglie e quella mi ha sbattuto fuori di casa e mi ha lanciato dalla finestra la mia valigia piena di scritti e cose simile. erano le dieci di sera, nel cuore del Minnesota, a due passi dal Canada con neve, lupi e orsi. Non sto scherzando, per la prima volta in vita mia ho pensato: ok, Paolo, hai fatto il tuo, lascia qualcosa di scritto per tuo figlio. fortunatamente mi sono ricordato che dall'altra parte dell'hood c'era un locale di bestie pensanti autodefinitesi punk. e sono andato li'. dovevi vedere la scena: punk iper tatuati creste anelli da tutte le parti chi balla, chi si mena, chi si fa i film e chi si fa e basta.... e a un bel punto entra un uomo incappottato, con una valigia alla mano e capelli bianchi dalla neve. tutti si sono fermati a guardarmi. questi mi menano, pensai. allora ho fatto cadere la valigia e ho urlato: mia moglie mi ha dato un calcio nel culo. Non so dove andare. alcuni sono scoppiati a ridere, altri mi hanno dato una pacca sulla spalla, mi hanno offerto una sigaretta e via dicendo. Il tipo del locale mi ha regalato una birra da un gallone. sulla destra ho visto il computer e mi sono messo a navigare. e ho scoperto Lancillotto. ho scritto la lettera ma l'ho spedita poi da casa che verso le dieci sono tornato e mi sono rimesso la' dove ero prima che mia moglie mi cacciasse: al computer (lei si incazza sempre quando sto al computer).
Non e'` un racconto. E' vero. Purtroppo io ho sposato una donna con una particolare produzione adrenalica. Tieni conto che gia' di per se' la struttura del cervello femminile e' diversa da quella maschile. Gli uomini sono fessi perche' e' stato accertato che usano solo una parte del cervello, la sinistra. Le donne invece hanno conservato anche le funzioni della parte a destra che e' notoriamente conosciuta come la parte dell'intuizione. Hanno un ponte di elettricita' tra le due parti. Ecco perche' le donne sono piu' sveglie, intuitive e precoci (le coetanee di mio figlio gia' dicono frasi compiute). Pero' ogni tanto succedono dei cortocircuiti dovuti proprio all'adrenalina. E' come se le informazioni della parte a destra si confondessero con quelle della parte a sinistra. E' cosi' che poi volano le valige dalla finestra. Sono abbastanza informato su questa cosa perche' in passato le poche donne che ho avuto (ho poca esperienza sessuale, questo mi fa stare male) ad un certo punto impazzivano. Dopo la terza volta m'ero convinto che la causa ero io. e invece poi ho scoperto un libro interessante sul cervello e ho capito che e' una questione di elettricita' e adrenalina.
E' la cosa assurda e' che piu' la donna e' intelligente, piu' c'e' possibilita' di cortocircuiti. Lo stesso vale anche per l'uomo. quando un uomo e' intelligente vuol dire che la sua struttura si avvicina a quella della donna. o piu' semplicemente: ho letto delle gran cagate e sto scrivendo delle probabili stronzate. Veniamo a Lancillotto. Credo che Lancillotto sia una persona che capisca molto di letteratura. Non so perche', ma quasi sempre chi lavora in un sito letterario ha un sacco di cultura. non provare a sfidarlo, ti ammazzera'. Ne ho conosciuti alcuni che mi hanno completamente smontato bollandomi alla fine come IGNORANTE. ed io questa parola me la tengo e me la conservo, nel cassetto assieme alle altre. Poi mi ricordo di quando andavo a Cacacipolle (io ho imparato a scrivere nella scuola elementare di Cacacipolle). Era in campagna ed era composta da una sola sezione. cinque classi di bambini figli di contadini. affianco alla mia aula c'era il deposito di tabacco. di fronte il fienile. quando era l'ora della ricreazione era fantastico. ma anche li' c'era il primo della classe, si chiamava Giuseppe Finelli. cacchiarola, ricordo ancora il nome. Bene, lui fu il primo a darmi dell'ignorante. Prima mi spinse a scrivere sulla lavagna, io lo feci, sbagliai (il classico "penza" invece che "pensa") e lui subito ad urlare CIUCCIO, CIUCCIO SI SCRIVE CON LA S. Fu proprio aggressivo. due secondi prima mi sorrideva e giocava con me, ma quando feci l'errore quasi mi taglio' le gambe. Mi umilio' davanti a tutti. bene, Giuseppe Finelli l'ho ricontrato spesso nella mia vita. alle scuole medie, alle superiori, all'universita', anche in strada e addirittura nelle case editrici. Ovunque vado c'e' sempre lui, Giuseppe Finelli pronto a dirmi che sono un CIUCCIO. In realta' i primi della classe hanno bisogno di noi. Ed e' li' la chiave per combatterli. Se tu non ci sei piu', loro non sono piu' i primi della classe. Quando dicevo di seppellire in campagna, lo dicevo sul serio. Il mio nome e' Gianpaolo Ferrara e ho pubblicato tre libri, ho vinto una marea di concorsi letterari, il primo giorno che fui a Bologna, in Piazza c'era Bossi ad urlare "Terroni del sud" ed io alzai la voce e dissi che ero un terrone del sud e allora tutti i presenti a gridarmi, Go home, terrone, lavati la bocca col sapone, Negro, africano, vu cumbra, napoletano di merda. Pero' io ho resistito, ho scritto e l'ho fatto per me, ed una bellissima donna romagnola, Elisa Casadei, che non dimentichero' mai piu', mi convinse a partecipare al concorso Iceberg (il primo concorso) lo vinsi e rappresentai Bologna tutta (i razzisti compresi) alla Biennale dei Giovani Scrittori dell'Europa e del Mediterraneo. Capisci? Non so perche' ti sto dicendo tutto questo. Ah si', aspetta ho ripreso il filo. Insomma, mi sono tolto i miei sassolini e quando sono tornato a Benevento ho continuato a togliermeli. Devi sapere che quando andai via da Benevento, ero una larva. Un tossico all'ultimo stadio.
Vivevo per terra. Abbandonato da tutti e prima di tutto da me stesso. Ero quello che gli americani dicono un loser. HISTORY IS WRITTEN BY WINNERS C'e' scritto al Lyle's, il locale dove andiamo sempre io e mia moglie. Ieri sera mi sono incazzato e senza chiedere il permesso a nessuno ci ho aggiunto: NEVER LIVED BY LOSERS. Non seguire la grammatica, questo e' americano, te le traduco tutte e due anche se do per certo che tu capisca l'inglese: la storia e' scritta dai vincitori, ma e' vissuta dai vinti. E per scrivere bisogna vivere e non vincere. Se il tuo libro e' pubblicato, il tuo libro fa schifo - nel 90 percento dei casi. Hai semplicemente vinto, sei la prima della classe, ma cio' non vuol dire che tu abbia scritto. Ti faccio un altro esempio. Compra Delitto e Castigo di Dostoieski (o come cazzo si scrive lui) e compra il miglior libro degli anni novanta, Possessione di Antonia S. Pyatt. Prendi le descrizione degli ambienti che fanno i due autori. E' una cosa incredibile. E' la chiave per aprire la porta della magia del gioco delle parole. Le pagine di Michelino Fedor sono vive, quelle di Antonia sono di plastica. Come e' possibile, mi dicevo. Poi sono andato allo specchio e mi sono sputato in un occhio. Ho detto: coglione, ricordi il romanzo che scrivesti sull'assedio di Gaeta e la sconfitta dell'ultimo dei Borboni, il grande Francischiello? Cosa facesti, coglione? Ti documentasti. Ecco cosa ha fatto Antonia. Ha comprato delle riviste che parlano degli interni delle case e li', dalle foto e dalle didascalie ha preso quel che le serviva. Michelino, invece, quando descriveva il locale dove c'erano vessatori e disperati che solo "Cristo avrebbe potuto perdonare", bene Michelino in quel locale c'era. Ha visto coi suoi occhi. Ecco perche' quelle descrizioni sono vive nonostante scritte decine di anni fa. Quindi questi primi della classe mi devono fare un po' il favore di andare a fare in culo. E tu devi scrivere solo per te stessa. Devi cercare la magia del gioco delle parole. Questa e' ovunque, sul pezzo di carta sulle pagine dei grandi classici, nella vita che vivi, nel vicino, nella nipote che ti cresce sotto gli occhi, nel treno che prenderai per tornare a casa, negli occhi della gente.
Ripeto, il mio nome e' Gianpaolo Ferrara, scrittore beneventano, ho pubblicato tre libri e ho vinto una marea di concorsi. Quando sono tornato a Benevento mi hanno messo il tappeto rosso, la televisione locale ha telefonato a mio padre che volevano intervistarmi, i giornali hanno messo dei titoloni: scrittore sannita si fa onore a Bologna, una penna sannita fa asso piglia tutto, Gianpaolo Ferrara futuro grande scrittore? E via dicendo. la gente che mi aveva schifato, mi veniva a chiedere la dedica sul libro. Insomma, per un po' di tempo ho vissuto realmente come avrebbe potuto vivere un grande scrittore pero' nel microcosmo d'una citta' della provincia meridionale. A un certo punto tutto cio' ha cominciato a darmi fastidio. Tutti erano i migliori amici dello scrittore Gianpaolo Ferrara, ma nessuno aveva letto il suo libro. I primi della classe mi si attaccarono letteralmente alle palle. Ma io ero abituato a farmela con tossici e ladri. Adesso invece i vari figli di giudici, di avvocati e via dicendo facevano a gara per una birra con me. Pero' poi voltavo gli occhi e notavo Claudio, un uomo di quarant'anni che aveva fatto i capelli colore della roba. Mi riconobbe, mi saluto'. I fighetti ridevano (Claudio il nonno, dicevano). Io notai che non si faceva piu', il suo volto era roseo. Claudio non sa parlare l'italiano, figlio di poveri e' sempre stato in strada. Bene, Claudio il nonno mi ha parlato del mio libro, ha citato dei miei passi. Lo aveva letto. C'era qualcosa che non andava. E' stato allora che ho capito il perverso gioco dei primi della classe. Ho detto vaffanculo. E l'ho detto seriamente. Un mese fa ho ricevuto una proposta editoriale interessante da parte di una casa editrice siciliana cui avevo spedito qualcosa non mi ricordo quanto tempo fa.
Ho risposto proprio cosi': VAFFANCULO NON FATEVI MAI PIU' SENTIRE SE NO VI AMMAZZO LA FAMIGLIA!!! FIRMATO LA MAMMA DI ZORRO, ALIAS Gianpaolo Ferrara, scrittore beneventano, emigrante e impazzito.
Non sto dando i numeri, mia moglie e' incazzatissima per cio'. Da buona Americana mi vede come una fonte di ricchezza, una fonte che non si vuole fare sfruttare, ah, che ridere. Poi ogni tanto incontro qualcuno su Internet. Mi smonta e mi da' del Bukoswky o come cazzo si scrive lui. Io questo signore non lo conoscevo proprio. Ma se lo usavano per disprezzarmi, allora doveva essere proprio un grande scrittore. Ho telefonato a mia madre e le ho detto compra tutti i libri di questo tizio e spediscimeli. Avevo ragione. Ripetitivo, ma non male. In ogni caso non uno dei migliori, preferisco Marquez, Balzac o Sciascia che poi non c'entrano un cazzo tra di loro e niente con la mia idea di letteratura. Ma chi se ne frega. Io sono uno di quelli fermamente convinti che l'errore grammaticale e' importante per l'evoluzione della lingua. Il che non vuol dire scrivere e non correggere. E' importante sapere la grammatica, ma e' anche importane stare attento all'evoluzione della lingua che passa per la contaminazione e per l'errore. Nel libro Il diavolo a Pontelungo, Becchelli (o come cazzo si scrive lui) nella parola "libro" ci mette due "b", lui scrive Libbro. Ora dicono di scrivere con una B. e guai se mandi un qualcosa con gli errori ortografici, e' la tua fine, il testo e' bocciato in partenza. Se questi primi della classe si andassero a leggere le bozze di Celyne, Moravia, Keruac, ma anche di quel coglione di Ash rimarrebbero a bocca aperta. Poi c'e' la questione della fonetica. Io sono un terrone, io dico "conseguenzialmente" e non "consequenzialmente"; I romani de Roma dico "cell'ho" e non "ce l'ho". Allora dico io perche' non rispettare la fonetica del proprio gergo? Tu apri un libro e leggi mamma' con l'accento, allora capisci di trovarti di fronte ad uno scrittore del sud. O leggi, che so, "Se" col Condizionale, tipico dei toscani - noi al sud invece facciamo se con due congiuntivi. Certo potrebbe essere pericoloso che poi nessuno piu' studia la grammatica, tutti si proclamano scrittori e fanno passare gli scarrafoni grammaticali per opere d'arte (e poi si diventa ignoranti come gli americani).
Ma chi se ne frega, tanto il Grande Giudice, il Tempo, decidera' quale opera e' destinata all'eternita'. Quello che ci interessa e' tenere in vita la lingua e l'italiano non e' tanto vivo, dal momento che qualsiasi persona puo' leggere Dante e capirlo, mentre difficilmente un inglese puo' capire l'antico inglese di Shakespeare (o come cazzo si scrive lui). il che vuol dire che l'inglese ha avuto un'evoluzione, l'italiano no. Comunque, in ultima analisi, scrivi e seppellisci, scrivi solo per te e per i vari Claudio il Nonno della tua vita. Claudio ha smesso di farsi dopo avere letto i miei stupidi racconti, ma non perche' la mia scrittura faccia di questi miracoli, e' stata solo una coincidenza. Gia' aveva pensato di smettere. Pero' la cosa bella e' che lui aveva capito la mia idea di letteratura e s'e' messo a scrivere poesie: sono le poesie di un ignorante, che in vita sua si e' fatto solo pere, ma sono vive anche se stupide e innocenti, sono vive. Noi siamo uomini (o donne), non scrittori, i salotti lasciamoli ai primi della classe. Per il resto, vaffanculo a tutti quanti. Con amore, Gianpaolo Ferrara, scrittore beneventano, emigrante.
PS: senti io questa lettera non ho nessuna intenzione di correggerla perche' devo andare a prendere Scuppolillo, pero' la voglio mandare pure a Lancillotto che forse si incazza e ci facciamo due risate. Comunque, Lancillotto e' Stefano Benni. e per lui mando il seguente messaggio: CONOSCO IL TUO INDIRIZZO, A GIORNI TI MANDO UNA BOMBA A CASA. Rosi, nessun problema, sono scazzi fra compagni.
Tu ricorda: SCRIVI E SEPPELLISCI!!!

  • Lancillotto risponde:
    Dopo una lettera del genere cosa dovrei fare? TI sei già spiegato bene da solo.
    Vado a lucidarmi il pelo.

20/04/02

CIAO LANCILLOTTO!!!! IO SONO TRILLI E SONO STATA SALVATA DUE VOLTE: LA PRIMA DA UN ABBANDONO VERAMENTE DISUMANO DOPO AVER SUBITO TANTE TANTE ANGHERIE, LA SECONDA DA UN CANILE TRISTE E TANTO GRIGIO....FORSE ANCHE NOI CANI ABBIAMO SETTE VITE COME I GATTI...O FORSE E' SOLO FORTUNA, SI, DI AVER TROVATO UN AMICO COME "LEO"!!!!!!
CIAO ( BAU_- BAU) A TUTTI....TRILLI:

  • Lancillotto risponde:
    Anch'io sono stato abbandonato, ma non me lo ricordo molto bene...avevo si e no 30 giorni. Sono felice che tu abbia trovato casa, il problema degli alloggi è già pesante per gli umani figurati per noi cani. Se poi dentro c'è anche un amico... cos'altro vuoi. Vieni a trovarmi che andiamo a fare un pò di cagnara.
    Bau arf!
    Ps- Abbiamo una sola vita, quindi vedi di fartela durare.

19/04/02

Sono a Milano e nel giorno dello sciopero generale ho lavorato da negri... Non sono contro lo sciopero, ma lo sciopero oggi era contro di me... porca miseria... comunque, ora me ne vado a teatro, cercando casa anche tra il pubblico... Che dici ci ridiamo su? Evvai... :) :) :)
Rosi

  • Lancillotto risponde:
    Il tuo arrivo a Milano non è passato inosservato...sei per caso transitata in zona stazione centrale? Non c'era bisogno di buttar giù il Pirellone, bastava dirlo che volevi le fanfare.
    Tuo Lanci.

18/04/02

ciao Lancillotto, un giorno portavo a spasso la mia Camilla (credo che sarebbe stata il tuo tipo! pelo ruvido, color foglia secca, occhietti vispi, orecchie lunghe ...un segugio "fantasia") quando una gentil signora nel vedere che la poveretta stava facendo qualche goggina di pipì ha esclamato irritata verso di me "ma signora lo sa che andrebbe raccolta?"; Camilla mi ha guardato interrogativa ed io ho chiesto alla signora se avesse una spugna a portata di mano...ha alzato il mento e se ne è andata in fretta...ciao
giovanna

  • Lancillotto risponde:
    E' così preziosa da doverla raccogliere? O intendeva dire che non si infestano i marciapiedi di schifezze organiche? Perché se è così la signora con il mento in sù dimentica che razza di escrementi produce ogniqualvolta si siede sulla sua personale tazza (probabilmente incastonata di diamanti). Dimentica quanto devastante sia per l'ecosistema dover sopportare la presenza degli umani, dimentica quali sono le sue responsabilità sulla crisi in Medio Oriente e che in ogni posto muoiono bambini e la gente si spara non per il piacere di farlo ma perché qualcuno a favorito che ciò accadesse preoccupandosi solo di conservare personali agi. Purtroppo l'uomo è una razza eletta... personalmente non ho ancora capito da chi.
    Bau
    Ps: torna a trovarmi.

15/04/02

ehi, cane, scusami se ti rompo, ma qui dalle mie parti sono le undici meno venti, ho bevuto, sto male e mi va di parlare con qualcuno. perche' non con un cane? I cani sono molto piu' cani di quel che si pensa. scusami per errori, volgarita' e tutto il resto, ma sono pieno, pieno e livido di tutto... sopportami, ti prego, solo per una decina di minuti. Voglio parlarti dei giovani scrittori emergenti. Non hanno capito un cazzo. Cioe', neanche io ho capito un cazzo, ma soprattutto loro ed ora ti spiego il perche'. A proposito, ti va di sentire una storia di vita? No, e allora vaffanculo. cancella. Non bisogna scrivere e mandare i manoscritti. e' da pazzi. Bisogna scrivere, correggere, leggere molto e una volta che si e' convinti di avere il grande capolavoro in mano, be'... a quel punto bisogna andare in campagna. Io ho una casa in campagna. Meglio, ce l'ha mio padre. ed era la casa di suo padre e, pare, prima ancora di lui ci fosse un altro padre ancora. Insomma, una casa in campagna coi contropadri sotto. Bene, fatto il capolavoro bisogan andare in campagna. anche se non si ha una casa, il segreto e' li' nella campagna. Una volta in campagna, prendi una zappa - porta con te una zappa o chiedila a qualche contadino, li' in campagna - e scava una fossa. Per sapere scrivere bisogna sapere scavare fosse. Scavata la fossa, seppellisci la tua opera e vaffanculo a tutti. Ma prima di seppellire la tua opera, devi fare attenzione, devi calcolare che la carta e' peggio d'un prete e che la tua opera la devi inzeppare a protezione ultraterrena stile UFO undeground. ok, scusami, sto esagerando col mio di qui e di li'. gli editori mi fanno schifo ma non perche' mi rifiutano, bensi' perche' sono i primi della classe. Lo scrittore e' l'ultimo della classe, l'editore il primo. bene, una vita a mandare in merda scuola e tutto e poi ti ritrovi a leccare le palle al primo della classe. capisci, mio caro cane, perche' bisogna seppellire? faccianoli crepare di fame, questi editori di merda. ci sono alcunoi scrittori che parlano di droga efanno un sacco di soldi. Io la droga o, meglio, le tarantelle le ho fatte per cinque anni, ma di brutto. Non ho mai scritto un solo racconto di droga, anche se a volte ho la voglia. poi la donna ha avuto un figlio, mio figlio, il mio mucchietto di carne soffice, il mio pensiero, il mio amore, e ho abbandonato tutto. tutto. questo non e' un racconto, maledetto cane. questa e' una cosa seria, e' la mia vita. ti dispiace se continuo dicendo brutte parole? vaffanculo innanzitutto. l'inglese, qui in fabbrica, e' una contrazione che non finisce piu'. un cancro. non capisco perche' la mia roba non funziona, cane, mi sento depresso. eppure li ho pubblicati i miei tre libri di merda che quando li rileggo mi viene il voltastomaco. sono depresso. e non voglio piu' lavorare. Non c'e' nessuno piu' solo di me e domani mi compro una zappa e seppellisco tutto. Ma qui nel Minnesota, ad aprile la terra e' ancora gelata. Cane, sei un sacco di pulci. e non capisci un cazzo manco tu.
Gianpaolo Ferrara, scrittore beneventano, emigrante, seppellito.
PS: cane di merda, se vuoi avere a che fare con un altro cane di merda, ti invio il mio indirizzo gpferrara@yahoo.it

  • Lancillotto risponde:
    Un ottima idea quella di sfogarti con me, il minimo che posso fare è attaccarti le pulci. Chissà che in tutto quel sotterrare non cresca qualcosa di bello.
    Tira su il pelo e non disperarti.
    Ps- Manda qualcosa da leggere...

12/04/02

Ciao Lancillotto, da quando lavoro come dog-sitter ho imparato a seguire la strada proprio come dicevi tu...tiro dritto peccato però che adesso siano i miei cani a tirare troppo! Ciao Maurizio

  • Lancillotto risponde:
    E' un lavoro niente male. E con le cacche come te la cavi? Si perché pochi hanno la fortuna di poterla fare nel luogo adatto....e di centrare il buco.
    Bauuuuuuuuuuuu

8/04/02

Ci sarà una differenza tra viaggiatori e turisti, vero? Lo credo anch'io. (Do per scontata la tua risposta... d'altra parte i geni usano fare così...) Si parte fra due giorni. Tu da cane randagio saprai meglio di me come vanno queste cose, no ? Lo so. (ri-genializzo) Lascio poche cose di valore. Persone di valore qualcuna che potrà raggiungermi quando vorrà. Quando vorrò. Poi le parole corrono, più dei treni.
Baci Rosi

  • Lancillotto risponde:
    La differenza tra viaggiatori e turisti diventa evidente con il passare del tempo. I primi sedimentano come lo sterco, i secondi quando senti l'odore sono già trascorsi. Lo so come vanno queste cose e come quelle lasciate acquistino improvvisamente valore.... ma le parole corrono, a volte deragliano o si scontrano, come i treni appunto.

4/04/02

Ciao Lancillotto, sono nuovo di qui mi puoi aiutare a trovare la strada? Quando un cane si trova ad un bivio cosa fa di solito? Ti accarezzo dolcemente sul pancino ciao e...abbaiami presto.
MAURIZIO

  • Lancillotto risponde:
    Di nuovo? E quando sei venuto la prima volta? Quando un cane si trova a un bivio tira dritto e spera bene, tanto a sperar male cosa si risolve? E poi anche se la strada presa non è quella giusta l'importante è che la convinzione sostenga il passo di modo che anche a prendere calci nel di dietro si tragga sollievo in quell'elevarsi a balzi da terra che avvicina tanto gli uomini agli dei. Bello, non trovi. Però non credo di averti risolto il problema.
    Grazie per le carezze. Un abbaio presto e forte.
    Tuo Lanci.

2/04/02

Vero hai ragione! Vorrà dire che quest'anno mi darò più da fare? E tu che farai?
ALESSANDRA

  • Lancillotto risponde:
    Sono oramai rassegnato alla verginità per cui... ma se vuoi fare un opera bene.
    BAuuuu!!!!!

28/03/02

Bene, niente appartamenti ai meridionali a Milano, ma, in cambio, tanti meridionali a Milano e così sarò a casa di qualcuno di loro per i primi tempi, finchè non mi "milanizzo" e dicendo "mami" papi" invece di "mammà" e "papà" trovo anche una stanzuccia tutta mia vista metropolitana linea rossa direzione lampugnano.. Ma si... l'importante è andare!! Poi IO mi organizzo e smonto tutto... giuro!! Baci Mi farò sentire Rosi
PS: aio! Spero che ti rimangano in bocca i capelli così un colpo di forbici non mi farà male...

  • Lancillotto risponde:
    Lampugnano, Precotto o Sempione fa poca differenza, c'è così poco verde che anche le cacche dei cani sono una golosità come il panettone. Vanno in giro con la paletta e il sacchettino quelli. Ma in fondo anche i lumbard sono buoni come tutti gli altri. Impanati e fritti.

26/03/02

Levo la scorza allora, ma la primavera non mi piace mi rattrista un po'.
Alessandra

  • Lancillotto risponde:
    Come ti rattrista? ...è il momento più propizio per le impollinazioni!