L'isola del tesoro | |
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Anno della prima pubblicazione: 2001 RECENSIONE: Il giovane Macedonio Fernandez, "ragazzino giovane d'età e vecchio d'ingegno", ci conduce per mano nel suo mondo secentesco, dove la sopravvivenza è legata all'intelligenza e alla scaltrezza. Divertenti peripezie, fanciulle deliziose e streghe improbabili, dubbi incantesimi e simpatici equivoci ci intrattengono in questo romanzo picaresco, narrato con arte sopraffina da un giovane autore esordiente che ci dà prova di abilità nel padroneggiare storia, metafora e mito. L'incantesimo è il capitolo più divertente che ricorda molto per l'ambientazione onirica il Sogno di una notte di mezza estate shakespeariano. Ma le prove migliori le troviamo nei capitoli de La peste e Difese contro la pestilenza, i più belli in assoluto, senza nulla togliere al resto del romanzo.I contemplatori è un libro non facile, da vivere come un film in costume, dal ricco e variato lessico che si trasforma da gioco di cappa e spada a gioco di parola. E la fine aperta ci lascia in sospeso nell'attesa di ritrovare Macedonio in nuove mirabolanti avventure. "Un'impervia mulattiera si arrampica faticosamente lungo le franose pendici della Sierra di Scirone, terra di briganti. Il cammino, spesso interrotto da rocce staccatesi dalla cima di un monte, è un continuo susseguirsi di curve ed erte in quel che sembra un labirinto di pietra. […] In un giorno fra i giorni dell'anno 16.., in una casa che tuttora esiste in quel quartiere, udii per la prima volta quel vernacolo di corde e coltelli che è la vita. |