Ferdinando Pastori


Librando.net
La quarta di copertina recita “…tra Barcellona e Milano, un giovane pittore in cerca di una via d’uscita…” ed è proprio il tentativo di trovarla che anima e sorregge l’intero romanzo. Un cammino all’interno di se stessi segnato da buche e dossi che complicano il tentativo di abbandonare un percorso circolare, ripetitivo e apparentemente immutabile dove noia, apatia e disincanto sono inseparabili e silenziosi compagni di viaggio. Un protagonista fragile e insicuro che al momento giusto riesce a tirare fuori le unghie e ribellarsi ad un destino che altri hanno deciso al posto suo, soffocando sogni e illusioni. Una storia d’amore che si rivela come un disperato tentativo di trovare qualcosa o qualcuno a cui aggrapparsi per fermare o almeno rallentare la caduta. Due città simili e diverse, che ingigantiscono e rendono palpabili emozioni e sentimenti opposti, ma ugualmente intensi. Il tutto sostenuto da un ritmo veloce e da un linguaggio duro e poetico al tempo stesso, dove azione e riflessione si alternano senza tuttavia mai interrompere la continuità della narrazione.

Annalisa Moroni

Kult Virtual Press 
No way out di Ferdinando Pastori (Edizioni Clandestine - info@edizioniclandestine.com - pagine 140 - euro 9,00) è il secondo libro di quest'autore dopo i racconti di Piccole storie di nessuno edito nel 2002 sempre da Edizioni Clandestine. Questa volta Pastori si cimenta con il romanzo e con la storia di un pittore che da Barcellona a Milano cerca disperatamente una via d'uscita. Lo stile di Pastori è piano e rapido, la sua prosa accurata e ben dosata. Vi consiglio questo romanzo ma pure la precedente raccolta di racconti. -
Gordiano Lupi