Paolo Brunelli è nato a Pontremoli nel 1963. Certo alle volte mi viene da ridere a pensare alla presentazione di un mio libro, no? cioè qualcosa che io ho scritto in un sacco di tempo e anche tutto diciamo tempo concentrato e vissuto in un modo o nell'altro e mi viene anche da pensare a quante volte mi ero immedesimato, e avevo creduto di farne parte, nei giorni, no?, e adesso mi stavo dicendo, ecco, è strano pensare di trovarmi davanti a qualche persona seduta di fronte a me che aspetta che io presenti il mio libro, boh!, mi fa sentire bene, perché è strano a volte, e anche eccitante sì, e anche eccitante e buffo in qualche modo, perché mi ci riporta sempre, alla storia, dico, e al fatto di riviverla e di farne partecipi altri, succede spesso, ultimamente, seppure con le dovute proporzioni, è chiaro, generiche, iniziali, non troppo spinte, voglio dire, ma neanche troppo succinte, strette e… Bello, però, tutto questo, quando accade, tutta questa specie di equilibrio precario e di attitudine intensa e di desiderio incontaminato, non è così?... mi sembra di stare di fronte a uno specchio con tanti occhi, alcuni che mi guardano, altri che fissano il vuoto... e il libro che sta lì, sul tavolo, pieno di quello che vuol dire, mentre spera che tu, che io, ancora una volta e per sempre, abbia qualcosa da dire su di lui che un tempo mi era appartenuto... Però adesso volevo dire un'altra cosa, che mi sfugge, ecco, lo sapevo, mi è sfuggita. Ha pubblicato: | |