Franz Kafka

Biografia:

Nato a Praga nel 1883, Franz Kafka cresce nel vecchio impero asburgico di cui già si poteva presagire l'incombente catastrofe, in una città in cui da tempo convivono di tre grandi aree di influenza culturale: la slava, la tedesca e l'ebraica. Ebbe formazione umanistica, studiò chimica e si laureò in giurisprudenza nel 1906. Al 1908 risale la sua prima pubblicazione: sulla prestigiosa rivista "Hyperion" compaiono otto schizzi e due colloqui facenti parte del racconto giovanile "Descrizione di una lotta", in cui si possono notare le influenze della cosiddetta "scuola di Praga", che vede tra i suoi banchi autori quali Rilke, Werfel, Brod, Meyrink. Le tematiche care a tale scuola riconoscibili nello stile di Kafka sono l'inclinazione alla metafisica, l'amore per gli aspetti realistici del mondo e insieme per il suo nucleo musicale, una sintesi di sogno, ironia e razionale lucidità. Tra il 1910 e il 1911 frequenta assiduamente una compagnia che recita in un caffè di Praga il repertorio del teatro popolare yddish. In questo periodo, grazie all'amicizia con l'attore Jzshak Löwy, prende coscienza del problema ebraico anche se rifiuterà la soluzione sionista abbracciata dai suoi amici praghesi (in particolare Max Brod), il ritorno mistico dell'hassidismo, proposto in funzione comunque sionista da Martin Buber, e le teorie sull'assimilazione già accettate dalla borghesia ebreo-tedesca di cui il padre era un tipico rappresentante. Nel 1912, a seguito del fidanzamento con Felice Bauer, si apre una prolifica stagione di scrittura. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre scrive "Das Urteil" (Il verdetto) che rappresenta il primo racconto della sua maturità artistica. Due mesi dopo interrompe la stesura di "Der Verschollene" (America) il suo primo romanzo, incompiuto e pubblicato postumo nel 1927, per iniziare a scrivere Die Verwandlung (La metamorfosi) che concluderà dopo circa un mese e resta la sua pubblicazione più celebre. Il fidanzamento con Felice vive alterne fortune, rotture e riavvicinamenti, mentre, dopo aver scritto Der Prozess (Il processo), uscito postumo nel 1925, "Der Heizer" (Il fuochista) e "In der Stafkolonie" (Nella colonia penale), l'almanacco letterario "Arkadia" dell'editore Kurt Wolff inizia a pubblicare alcuni suoi racconti nella collana "Der jüngste Tag", la più celebre collana dell'espressionismo tedesco. A questo felice, dal punto vista letterario, periodo, fanno seguito due anni di sterilità, interrotti nel 1916 quando scrive gran parte delle quattordici prose che pubblicherà poi nel 1919 col titolo di "Ein Landarzt" (Un medico condotto). Nel 1917, dopo aver celebrato il suo secondo fidanzamento con Felice Bauer, viene sorpreso da un'emottisi, di lì a poco uno specialista constata una tubercolosi polmonare. Seguono mesi di cure e riflessioni, legge Kirkegaard, la Bibbia e compila una serie di aforismi morali pubblicati in seguito da Max Brod col titolo "Betrachtungen über Sünde, Leid, Hoffnung, und den wahren Weg" (Considerazioni sul peccato, il dolore, la speranza e la vera via). Nel 1919 scrive il "Brief an den Vater" (Lettera al padre), una sorta di autobiografia, mai consegnata a Hermann Kafka, che resta uno dei più importanti documenti umani e letterari della letteratura tedesca del Novecento. Nel 1922 inizia la composizione di "Das Schloss" (Il castello), il suo terzo e ultimo romanzo, pubblicato postumo nel 1926, che abbandonerà, lasciandolo incompiuto. Nello stesso anno la più autorevole rivista letteraria tedesca, "Die neue Rundschau", pubblica due suoi racconti: "Erstes Leid" (Primo dolore) e "Ein Hungerkünstler" (Il digiunatore). Nel 1923 si stabilisce a Berlino con Dora Diamant, un'ebrea diaciannovenne conosciuta a Müritz, sul Mar Baltico. Si tratta certamente del periodo più felice della sua vita; scrive "Eine kleine Frau" (Una donnina) e "Josefine, die Sängerin" (Giuseppina la cantante) che, assieme ai racconti scritti nel 1922, compongono l'ultimo volume di prose ("Ein Hungerküstler" dal titolo di uno questi racconti) di cui Kafka potè correggere le bozze dal suo letto di morte. Nel 1924 è costretto a rientrare a Praga per una gravissima forma di tubercolosi alla laringe. Morirà nel luglio di quell'anno in una clinica di Kierling, presso Vienna, assistito da Dora Diamant e Robert Klopstock, l'amico dei suoi ultimi anni.

Abbiamo pubblicato:
La metamorfosi 2004