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Gene Hathorn Jr ha subìto, sin dalla prima infanzia, terribili abusi fisici e sessuali da parte del padre e della matrigna.
E' stato picchiato, seviziato, segregato, escluso dal contatto con gli altri bambini e con il mondo esterno, privato della dignita' e della liberta'.
Gene ha sparato a suo padre e alla matrigna. Li ha uccisi entrambi. Insieme al suo incubo.
Dal 1985 si trova nel Braccio della Morte, a Livingston, nel Texas.
Edizioni Clandestine ha deciso di combattere questa battaglia e di sostenerlo.
Il suo libro Dead man walking è uscito per le nostre edizioni nel maggio 2007.
Gene non e' un mostro, non lo e' mai stato. Ha ucciso coloro che lo hanno privato della sua giovinezza.
Che sia giusto o no non sta a noi dirlo.
Voi cosa avreste fatto al suo posto?
Se volete personalmente entrare in contatto con lui scrivete a: GENE HATHORN #000800, Polunsky Unit, 3872 FM 350 South, Livingston, Texas 77351 (Usa).
Lo renderete felice.
E se potete inviate anche una cartolina direttamente al direttore del penitenziario e scriveteci solo il suo nome e LIBERO BARABBA. Ci auguriamo siano decine di migliaia.
Corriere della Sera, 5 settembre 2008
È autore del libro «Dead man walking»
Il condannato: «Sarò cibo per pesci»
Gene Hathorn, nel braccio della morte in Texas dal 1985, vuole che il suo corpo diventi un'«installazione artistica»
AUSTIN (Texas) - L'ultimo desiderio di Gene Hathorn, condannato a morte in Texas e autore del libro «Dead man walking» non è una sigaretta, né un lauto pranzo. Lui vuole diventare cibo per pesci, se non verrà accolta per la terza volta la sua domanda di grazia (il video).
LA PERFORMANCE - Harthorn, 47 anni, condannato a morte nel 1985 perché ha ucciso suo padre, la sua matrigna e il suo fratellastro, desidera che il suo corpo diventi un'«installazione artistica». L'autore della macabra performance sarà Marco Evaristti, 45enne artista cileno che vive in Danimarca e che ha intenzione di congelare, a tempo debito, il corpo di Harthorn e farne cibo per pesci, da distribuire in pacchetti ai visitatori dell'installazione che potranno così dar da mangiare ai pesci. «Ho scelto di diventare cibo per pesci perché la Corte che mi ha condannato mi considera "feccia umana" - spiega Harthorn - e questa mi sembra una giusta conclusione».
ABUSI SESSUALI - Gli avvocati, che hanno verificato che il testamento è legittimo, avanzano dubbi sulla reale possibilità di rendere esecutive le sue volontà. Ma l'artista non si dà per vinto e ha organizzato una colletta (finora sono stati raccolti 125mila dollari) per aprire un'indagine su alcune circostanze della storia di Hathorn che non sono state prese in considerazione durante il processo, come gli abusi sessuali che l'uomo ha subìto dal padre e la possibile appartenenza di questi al Ku Klux Klan. L'artista inoltre ha preso contatti con una società tedesca che vorrebbe contribuire al progetto con un grande acquario pieno di pesci.
Rai Libro: http://www.railibro.rai.it/recensioni.asp?id=374
http://www.deathrow.at/hathorn/contactindex.html
http://www.amnesty.org/
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