"Angeli da bar" Fava -Giordani, Edizioni Clandestine 2003


MATRIMONIO PERFETTO

Per un matrimonio perfetto bisogna
Prima di tutto non essere uno degli sposi.
Bisogna cominciare a bere dal mattino presto,
molto presto e non avere impegni
per i successivi due giorni.
Gli alcolici ideali possono variare dalla
birra al whiskey e acqua al vino, niente di troppo
peso altrimenti ti perdi anche la cerimonia.
Durante la messa dire una qualche battuta sconcia
A proposito del Creatore può essere d'aiuto, ma
Tenete i vostri numeri migliori per
Il pranzo nuziale.

Mai smettere di bere.

Arrivare al pranzo già carburati è di sicuro
Un buon inizio per la riuscita del matrimonio Perfetto.
Fare amicizia, soprattutto con le signore
O signorine accompagnate darà già una
Certa tensione emotiva all'evento.

Raccomandato fare apprezzamenti spinti alla sposa:
sarebbe una mancanza imperdonabile e toglierebbe
il pathos necessario.
Per non parlare poi delle doti di amante dello sposo:
rendere conto di quante ne ha chiavate, soprattutto delle presenti
e mettere in risalto la totale inaffidabilità del coniuge
maschile.

Insistere a bere.

Mai scordarsi di fare accenno al coniuge del tuo stesso
Sesso di come la vostra relazione omosessuale abbia
Avuto fine per rischi di AIDS, soprattutto se in presenza
Di parenti stretti o strettissimi.

Provarci con tutti i testimoni indipendentemente dalla posizione
Sociale e dal sesso .
Indire una gara di rutti o peti
e mentre uno degli Sposi comincia il suo discorso di rito
alzarsi in piedi sul tavolo e improvvisare uno streaptease totale.

Continuare a bere.

Verso sera, quando ormai l'odio nei Vostri confronti
Sarà già alle stelle ricordasi di vomitare tutto l'alcol
In eccesso nei punti più originali e stravaganti
del luogo di ritrovo.


Al ritorno sicuramente qualcuno si prenderà cura di
Voi, ormai così ubriachi da non riconoscere la vostra
Immagine allo specchio.

Vomitate tutto ciò in cui credete.

Ora avete altri due giorni per capacitarvi del Vostro operato:

Avrete ottenuto il matrimonio perfetto.