***
guardo immersa
questa quantità di mare
- impersonale
trasparente come invisibile -
e sento sotto le unghie
che non ha valore
- mare arido nemmeno mi bagna -
ma lo vedo sempre
(ogni volta
fissando te)
dentro gli occhi che estesi
come fino all'immenso,
la stessa foto inerte
che vivo
la potresti vendere
- cartolina animata -
ma
lì non ha più prezzo
- e infatti è il regalo
che in confidenza mi fai -
***
devo appendere un avviso
sul muro del
perbene
e dell'opinione di tutti
- che bel gregge di caproni
autonominati agnellini -
"Uomini e donne..." che vi sentite
minacciati nel diritto (o rovescio)
- quale è il vostro codice civile?
ah si, l'indifferenza alla verità -
e nel ruolo -
confortante tana dove non
avete bisogno di capire le scelte -
il vostro nemico
è l'incessante pretesa
dell'immutabile certezza
- l'orologio è il vostro
tempio -
se voi viveste
solo il dubbio
avreste ogni attimo
una briciola di pace
un boccone saporito di realtà
un minuto del presente
il mondo in pugno,
in equilibrio sul naso
come simpatiche abili foche
- e non oche -
***
sei un uomo fantastico!
Perché arrivi - zainetto o corazza? - dalla
fantasia di un disegno a cartoni
- faccetta zuccherina e simpatia -
e scendi nel campo
a giocare le mie sincere teorie e le conferme
ormai lasciate, a cose
meno terrene
meno quotidiane
come l'altro
(il mio)
- ma diverso -