"La vela che sbuffa" Vittorio Formisano, Edizioni Clandestine 2002


Lo spazio è ermo di suoni

Quando lo spazio è ermo di suoni
pullula di luce anche un cuore di marmo.

La purpurea pelle trattiene l'energia più verace!

L'avulsione d'un pensiero fatto di vento
è corollario di un'emozione che satura
ogni limite umano per divenir parola;
cicatrice sul foglio bianco dell'anima.

Il ricordo è come un uccello preso alla pania
è come lo spartiflutti sotto un ponte di legno
mentre il pensiero è lo stormo d'ali che si salva,
è il grande fiume silente, morto nell'indaco mare.


Il padre silenzioso

Padre, in quanti silenzi
ho sentito la tua ansia
risaccarmi nel cuore,
e quante volte ho visto
piccoli occhi ammiccare
il pensiero indecifrabile
che t'assillava l'anima.
Dopo ogni vittoria
ho cercato la tua voce
per sentirmi finalmente vicino
al tuo freddo entusiasmo.
Ho rincorso la mia felicità di figlio
nella tua felicità di Padre,
ma il veleno che ho ingoiato
ha cauterizzato volontà e speranze,
nei miei sogni divini.
Mai ti odierei adesso
perché in tutti quei silenzi
ammicco lo stesso ludico e triste.


Torneremo a splendere

Una voce adombra l'aria,
ricopre istanti noiosi
scoprendo parole profonde.
Balugina un sospiro
ricco d'ansia
tra la rosa nascente
ed una mimosa morente.
Torneremo a splendere
come bocci su rami
impazienti di vita domani.
Tornerà tutto all'embrione,
perché la vite più bella
si estende tra gli olmi.