Matteo
Telara
Come una supposta al punto
(Romanzo)
Formato 12,5 x 19,2
Pagine 128
Euro 9,81
Codice ISBN 88-87899-22-3
Collana Genera-zone
Anno pubblicazione: 2002
Una narrativa giovane che, con scanzonata intelligenza,
ironizza su se stessa riflettendo le incertezze,
l'insoddisfazione, i contrasti generazionali di
una gioventù spesso priva di prospettive concrete
e modelli culturali su cui costruire e costruirsi.
Il ritratto di un mediocre studente fuori corso,
tra il "fumo buono", le "vacche grasse", ma soprattutto
la cultura asfittica e asfissiante dell'Università,
le aspettative dei genitori, le contraddizioni della
vita adulta e infine il surf come innocua, totale
evasione.
Gli anni del Liceo furono i tempi delle vacche
grasse, del fumo buono e delle ragazze disponibili...
Ti hanno lasciato sfogare fino a quando hai compiuto
diciotto anni. Ti hanno lasciato OKKUPARE, MANIFESTARE,
FUMARE e PROTESTARE, mandandoti però di tanto in
tanto i celerini a menare bastonate sulla schiena
tanto per darti un po' di importanza e soddisfazione.
Ti hanno concesso i tuoi E CHI SE NE FREGA. Ti hanno
permesso di credere nella libertà e nella giustizia,
ma soprattutto nella possibilità di creare un mondo
migliore di questo. Ti hanno insegnato che la CONOSCENZA
è la CHIAVE di tutto e ti hanno detto di studiare
perché il SAPERE apre tutte le porte.
ma i problemi nascono dalle soluzioni stesse
che dovrebbero risolverli...
Ti hanno mentito.
Perché il vero SAPERE non apre le porte: LE SCARDINA.
Non le chiude: LE SBATTE.
A cominciare da quelle dei potenti.
e adesso sei finito in trappola...
Non te ne sei accorto, ovviamente, ma le basi
della sua vittoria, le fondamenta del suo trionfo,
il Sistema le ha gettate prima di quanto tu possa
mai pensare: NON È L'ULTIMA MOSSA QUELLA CON CUI
SI VINCE LA PARTITA, MA LA PRIMA.
dov'è l'errore?
Hai sempre creduto che dentro i libri fosse
racchiusa la vita ma ogni volta che ne apri uno
ti viene da pensare alla morte.
Matteo Telara, nato a Viareggio (Lucca) nel 1975,
è laureato in lettere. Che dire di me? Non saprei
da che parte cominciare. Ironico no? Dunque, giusto
due parole. L'università l'ho finita. Mi sono laureato
in Lettere moderne con una tesi sul cinema. Wow!
Ho sempre fatto lavoretti part-time (cameriere,
barista, commesso...) perché per il posto fisso
proprio non ci sono portato (ma siamo pazzi?), e
poi amo viaggiare per il mondo, zaino e tavola da
surf, per cui in genere lavoro l'estate e sto via
l'inverno... e chi me lo dà un lavoro a queste condizioni?
Ho scritto questo libro, che altro? Ah, avevo una
rock band, abbiamo anche fatto un cd, autoprodotto
naturalmente, ci chiamavamo i Mandala. Un saluto
alla maniera dei surfisti: RIDE YOUR DESTINY!
Bibliografia:
Come una supposta al punto 2002