Veneta, di madre emiliana, è giornalista professionista. Due lauree, entrambe  all’Università di Padova: in Giurisprudenza (in Diritto costituzionale – tesi “La presidenza Einaudi” – con Livio Paladin, presidente Corte Costituzionale) e in Scienze Politiche (in Storia contemporanea – tesi “Carlo Monticelli, tra giornalismo e anarchia” – con Filiberto Agostini). Ha completato sia il praticantato notarile che quello legale prima di concludere che le interessava tutt’altro.

Come giornalista ha lavorato per i quotidiani Il Resto del Carlino, Il Mattino di Bolzano e Il Sole 24ore, i periodici Stern, la Difesa del Popolo, Econ-Erre. Esperienze anche in free press e radio.

Scrive per il Gazzettino.

Pubblicazioni:

Undici portieri e una riserva. Racconti, Nabu Edizioni (Firenze 1998)

Fortuna Brevis, Este Edition (Ferrara 2004)

Personaggi ferraresi dell’economia, L’Atelier (Modena 2008)

Titoli in catalogo:

La madre distratta,  ( 2010)

La lingua di Venere  (2016)

Tanto non ti amerò (2017)

Sito www.nicolettacanazza.it