“L’equazione della mia esistenza è dunque questa: io sono un monito, un esempio che deve servire agli altri per il loro miglioramento; un oggetto di generale dileggio perché sia mostrata ad altri la vanità dell’onore e della celebrità, perché sia illustrato alla gioventù come non deve essere vissuta la propria vita”.
In questo libro, dedicato a uno degli eroi scientifici del Novecento, Ignazio Filippo Semmelweis, Céline ripercorre le tappe della vita di questo eroe misconosciuto che, nella Vienna del XIX secolo, scoprì le cause della febbre puerperale, grave infezione che causava la morte delle partorienti.
La sua fu una scoperta incredibile, eppure semplicissima: erano le mani infette degli studenti e dei medici a causare tale infezione, scongiurabile con un accurato lavaggio delle stesse prima di entrare in sala parto. Trascinato in un susseguirsi di incomprensioni e persecuzioni da parte di quasi tutto l’entourage medico, Semmelweis venne allontanato e costretto a lasciare Vienna, finché la consapevolezza delle morti che la sua scoperta avrebbe potuto evitare e i continui dissidi con l’ambiente medico, lo indussero alla follia e alla morte.
Louis-Ferdinand Céline (1894-1961), scrittore, saggista e medico francese, è considerato uno dei più influenti scrittori del XX secolo. Tra le sue opere: Viaggio al termine della notte (1932); Morte a credito(1936); Il castello dei rifugiati (1973); Rigodon (1970).