Orwell ‹òoël›, George. – Pseudonimo dello scrittore inglese Eric Blair (Motihari, Bengala, 1903 – Londra 1950). Scrittore preciso e chiaro, O. è stato uno dei più lucidi saggisti del suo tempo. Avverso a ogni forma di totalitarismo, è noto per due romanzi che fondono impegno politico e passione letteraria: The animal farm, satira della retorica sovietica dell’uguaglianza; e 1984, romanzo che descrive in tono apocalittico un immaginario mondo futuro ove si sono imposti e trionfano tre stati governati da regimi dittatoriali.

Dopo aver compiuto gli studi in Inghilterra, tornò in India e fu per cinque anni nella polizia imperiale indiana in Birmania. Su questo soggiorno è basato il suo primo romanzo Burmese days (1934). Tornato in Europa, visse tra Parigi e Londra facendo vari mestieri e soffrendo spesso la fame. Le esperienze di questo periodo sono descritte in Down and out in Paris and London (1933). Stabilitosi a Londra, scrisse romanzi, tra i quali: The clergyman’s daughter (1934) e Keep the Aspidistra flying (1936). La depressione in una città industriale inglese e le possibili prospettive del socialismo in Inghilterra sono discusse in The road to Wigan Pier (1937). Partecipò alla guerra civile spagnola e restò ferito in battaglia. Dal 1937 i suoi scritti furono ispirati a un socialismo personalissimo e per nulla ortodosso e contengono violenti attacchi contro il capitalismo, la chiesa cattolica, i regimi dittatoriali e in genere contro tutte quelle forme di sopraffazione e d’ingiustizia che egli identifica nella società moderna. La guerra civile di Spagna gl’ispirò Homage to Catalonia (1938), cui seguì una raccolta di saggi che formano forse la parte migliore della sua opera, Dickens, Dali and others (1945). Ricredutosi, intanto, sul comunismo, specie su quello russo, narrò, con una simbologia assai trasparente, il prevalere del potere staliniano sugli ideali rivoluzionari nel racconto The animal farm (1946), che gli ottenne larghi riconoscimenti in Europa e in America e che si colloca, almeno come genere, sulla linea della satira di Swift. Il suo ultimo romanzo, 1984 (1949), è una tetra visione del futuro, che porta alle conseguenze estreme condizioni e tendenze totalitarie del mondo presente.

Titoli in catalogo:
1984 (2020)