La biografia di William Shakespeare è assai lacunosa. Ciò non sorprende, poiché la cultura dell’epoca considerava il teatrante, anche se di successo, tutt’uno con la vita effimera della rappresentazione. Le poche testimonianze parlano quasi esclusivamente di un legame intenso di Shakespeare con i teatri di Londra. Nato a Stratford-upon-Avon nel 1564, poco istruito in latino e pochissimo in greco, nel 1592 egli è già un rivale temuto dai drammaturghi londinesi ‘colti’. Contemporaneamente si lega agli ambienti della Corte, ottenendo la protezione necessaria alla sopravvivenza della sua arte, accusata di immoralità dai puritani e incriminata dalle leggi della City, che consideravano gli attori alla stregua di vagabondi.

Indossando prima la livrea dei servi del lord ciambellano, poi quella degli uomini al servizio del re Giacomo I (i King’s men), la compagnia di Shakespeare poté occupare per lunghi anni il palcoscenico del teatro Globe e poi eleggere il teatro coperto di Blackfriars a sede degli spettacoli invernali. Divenuto ricchissimo, il drammaturgo si ritirò infine a Stratford fino alla morte, di cui sola fonte documentaria è l’iscrizione di una data – 23 aprile 1616 – sul suo monumento funebre.

Titoli in catalogo: 

Romeo e Giulietta (2006)

La bisbetica domata (2018)